CAIAZZO – Toccante commemorazione della Festa della Liberazione a Caiazzo, con l’installazione della Bicicletta Partigiana nel centro storico, in memoria delle partigiane scomparse Rita Calvosa e Stefania Cassese. Di seguito il messaggio del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto.
“Care concittadine e cari concittadini,
autorità civili, militari e religiose,
amici della memoria,
ci ritroviamo oggi, in questo 25 aprile, con un sentimento ancora più profondo: ricorrono gli 80 anni dalla Liberazione dell’Italia. Ottant’anni da quel giorno in cui il nostro popolo si è rialzato, libero dal giogo del nazifascismo, pronto a costruire una democrazia fondata sui valori della giustizia, della pace, della solidarietà.
Oggi, però, viviamo anche un momento di lutto e raccoglimento: piangiamo la scomparsa di Papa Francesco, guida spirituale e morale che ha saputo parlare al mondo con parole di misericordia, fraternità e giustizia. In lui ritrovavamo ogni giorno lo spirito più autentico della Resistenza: l’impegno per i poveri, il coraggio della verità, l’amore per la pace.
La corona d’alloro deposta in memoria di tutti i caduti per la libertà.
Ma anche in memoria di tutti i Caiatini caduti in guerra, in tutte le guerre, che non sono più tornati a casa, che hanno lasciato famiglie intere ad attendere un ritorno che non è mai arrivato. Il loro sacrificio non è stato vano, e il nostro compito è far vivere la loro memoria ogni giorno, non solo in occasione delle ricorrenze.
Accanto alla corona, oggi poniamo anche una bicicletta, simbolo di un altro tipo di resistenza: silenziosa, determinata, spesso al femminile. Un’iniziativa promossa con sensibilità e impegno dall’Associazione Storica del Caiatino, che ringraziamo .
Con questo gesto vogliamo rendere omaggio a due figure esemplari del nostro territorio: Rita Calvosa e Stefania Carrese, partigiane caiatine, donne coraggiose che hanno scelto di non restare a guardare, ma di agire, con discrezione e determinazione, per contribuire alla Liberazione.
Oggi ricordiamo anche le 23 vittime della strage di Monte Carmignano, un dolore inciso nella nostra storia locale. A loro è stata conferita la medaglia d’argento al valor civile: un riconoscimento che ci ricorda quanto alto sia stato il prezzo pagato anche da questa terra. A quelle vittime, alle loro famiglie, va il nostro pensiero più commosso e riconoscente.
Quest’anno, nel giorno della commemorazione, siamo onorati anche dalla presenza a Caiazzo della Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio di Napoli.
Una realtà che incarna i valori della solidarietà, dell’inclusione e della giustizia sociale: esattamente i valori che hanno animato la Resistenza. Il loro cammino, che unisce culture, accoglie chi arriva da lontano e costruisce integrazione, rappresenta una testimonianza viva di quella lotta per la libertà che oggi celebriamo.
Il 25 aprile non è solo una data, ma una responsabilità.
È il dovere di custodire e tramandare la memoria, di vivere ogni giorno secondo i valori della : libertà, giustizia, democrazia, dignità.
Nel nome di chi ha lottato,
nel nome di chi non è tornato,
nel nome di chi ha avuto il coraggio di credere in un’Italia diversa,
Viva il 25 aprile,
viva Caiazzo,
viva l’Italia!








