Giubileo degli Adolescenti, esperienza toccante per 170 giovani dell’Alto Casertano. LE FOTO

Giubileo degli Adolescenti

ROMA – Esperienza indimenticabile per i 170 giovani delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca. Nello scorso week-end, i ragazzi dell’Alto Casertano hanno partecipato al Giubileo degli Adolescenti a Roma, toccando con mano la devozione di milioni di fedeli che hanno dato l’ultimo saluto a Papa Francesco.

Al centro del Giubileo degli Adolescenti, l’incontro con la Misericordia, con l’abbraccio di Dio che accoglie ogni fratello e sorella al suo banchetto.

Sabato, mentre erano in corso le Esequie di Papa Francesco sul sagrato della Basilica Vaticana, i giovani delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca si sono raccolti nella chiesa di Santa Maria Addolorata, più nota come chiesa della comunità argentina, al cui interno campeggiava una grande foto del Papa esposta dal momento dell’ultimo ricovero al Policlinico Gemelli.

Preghiera comunitaria, meditazione, adorazione eucaristica e confessioni: a partire dalla parabola del Padre Misericordioso ragazze e ragazzi sono stati guidati a riflettere sulla bellezza dell’incontro con Dio che attende, non giudica, accoglie e gioisce quei figli che ritornano.

Partecipazione e raccoglimento da parte dei ragazzi; disponibilità a lasciarsi accompagnare ad un nuovo incontro con il Signore.

Ultima tappa del pellegrinaggio giubilare degli Adolescenti è stata la partecipazione alla Santa Messa presieduta dal Card. Pietro Parolin sul sagrato della Basilica di San Pietro nel secondo giorno dei Novendiali. In cammino all’alba per raggiungere la Piazza, i giovani delle hanno condiviso con le migliaia di altri coetanei l’Eucaristia e in maniera spontanea numerosi applausi alla memoria di Papa Francesco che il Card. Parolin ha ricordato nell’omelia di domenica scorsa dedicata alla Divina Misericordia: “Solo la misericordia guarisce e crea un mondo nuovo, spegnendo i fuochi della diffidenza, dell’odio e della violenza: questo è il grande insegnamento di Papa Francesco”.

Poi l’invito ai giovani a fare esperienza di questo straordinario atto di amore di Dio verso i suoi figli, l’incoraggiamento a non temere la vita perché “Con lui non sarete mai soli né abbandonati a voi stessi, nemmeno nei momenti più brutti”.

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