ROMA – Robert Francis Prevost è il nuovo Papa. Il 69enne ha scelto il nome di Leone XIV: è il 267° della storia. Nato a Chicago e oggi a capo del potente Dicastero per i Vescovi, Prevost ha attualmente il compito di nominare i nuovi pastori della Chiesa – un ruolo che ne rafforza il profilo in vista di una possibile elezione al pontificato. A suo favore gioca anche la doppia cittadinanza. Oltre a quella statunitense, Prevost è anche cittadino peruviano, avendo servito per anni in America Latina. Un elemento che potrebbe aiutare a smorzare le riserve di chi teme un’eccessiva “americanizzazione” della Chiesa. E’ il primo Papa targato USA.
Prevost è nato il 14 settembre del 1955 a Chicago, nello stato dell’Illinois: appartiene all’ordine di Sant’Agostino, una comunità di frati con cui prese i voti nel 1981 e di cui è stato priore generale per due mandati consecutivi, cioè l’autorità che presiede e governa lo stesso Ordine. È stato a lungo missionario in Perù ed è considerato generalmente progressista e vicino a papa Francesco, in particolare sulla tutela dell’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico.
Ha invece posizioni più conservatrici sulla comunità LGBT+ e si è detto contrario al coinvolgimento delle donne in ruoli clericali. È stato coinvolto in due casi di abusi sessuali del clero, uno negli Stati Uniti e uno in Perù, venendo accusato in entrambi i casi di aver coperto preti colpevoli di abusi o di non aver indagato adeguatamente al riguardo.


