PIETRAMELARA – Aurora Alto Casertano in finale di Coppa Italia Molise per la terza volta consecutiva. Al termine di una partita molto combattuta, le Aquile del presidente Flaviano Stefano Montaquila superano in rimonta il CNC Sporting con il punteggio di 2-1 e si contenderanno lo scettro con il Venafro, nella finalissima prevista domenica 9 febbraio 2025. Da campioni in carica, i biancorossi di Nicola Mancino desiderano a tutti i costi il bis contro gli identici avversari, poiché anche un anno fa la rivale fu il Venafro. All’atto conclusivo D’Ovidio e soci giungono grazie ad una gara iniziata in svantaggio ma immediatamente ribaltata: nella ripresa più volte è stato mancato il tris e nel finale Russo salva i suoi con due parate strepitose che regalano il pass per la finalissima. Nel momento della sofferenza esce fuori il cuore delle Aquile che difendono la vittoria fino alla morte.
PRIMO TEMPO. Dopo le 0-0 dell’andata a Campomarino, l’Aurora cerca di imprimere la propria superiorità ma i molisani rispondono con un pressing acceso. I primi tentativi sono di marca locale, con Perrino e Puollo che chiamano alla parata a terra Stanisci. Il CNC Sporting si difende bene ed al primo affondo si porta in vantaggio, con un pizzico di fortuna. Lo stesso Stanisci lascia partire un rilancio, la palla rimbalza per terra e Giuseppe Pio Letto s’inserisce tra la difesa e Russo: la zampata del numero 11 è letale e sblocca il punteggio (12’). L’Aurora non si perde d’animo né s’incattivisce. Con testa bassa si getta a creare gioco, così come richiesto sempre dal suo allenatore, ed al 24’ trova l’episodio per rimettere la gara in parità. Su azione di calcio d’angolo, Perrino calcia e Di Fortunato mura con la mano, pochi centimetri dopo l’area di rigore. L’arbitro non ha esitazioni ed assegna il penalty. Dal dischetto Pettrone è glaciale ed agguanta il club di Campomarino. L’Aurora accelera ed al 36’ ribalta il punteggio. Lancio dalle retrovie di Perrino per Pettrone che controlla la sfera ed effettua un passaggio arretrato in area per D’Ovidio: il capitano stoppa il pallone e con il sinistro fulmina Stanisci per il goal del vantaggio che fa esplodere la sua panchina. Gli ospiti replicano immediatamente con la punizione di Di Fortunato che Russo blocca centralmente (37’). Aurora ad un passo dal tris al 43’: il palo dice di no al colpo di testa ravvicinato di Manna. L’arbitro indica due minuti di recupero ed a dieci secondi dalla fine del primo tempo un episodio scatena le proteste ospiti. Con la difesa casertana molto alta, De Nicola serve Mario Di Lullo che indietreggia ed estrae dal cilindro un tiro a giro che indovina il sette. Il numero 9 avversario esulta ma l’arbitro ferma tutto per la posizione di off-side dell’attaccante della CNC Sporting: il secondo assistente alza infatti la bandierina perché indica chiaramente che Mario Di Lullo è rientrato da una posizione di off-side. Anche al duplice fischio proseguono le proteste ospiti.
SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa l’Aurora entra in campo con il chiaro intento di chiudere il match. Pregevole il passaggio di Perrino per D’Ovidio che tenta la giocata di tacco ma manca l’impatto con il pallone ad un metro dalla porta (58’). Tra gli ospiti Vincenzo Travaglini manda in campo l’eclettico Ikramellah che si rende protagonista nel secondo tempo. Stanisci sale alla ribalta e nega all’Aurora il tris in ben due circostanze. Al 68’ Manna imbecca d’esterno Merolla che, a tu per tu, è troppo morbido e viene ipnotizzato dal portiere ospite che si ripete al 77’. Magia di Rosi che sfugge tra due avversari, entra in area ed allarga il piattone: Stanisci si distende e come un gatto felino si oppone al tentativo del numero 11. Non è da meno a Stanisci il suo collega casertano Russo che conquista le copertine in un finale incandescente. Il pipelet classe 2005 si fa perdonare dell’uscita maldestra in occasione del vantaggio ospite, grazie a due parate che valgono il pass per la finalissima. All’81’ Giuseppe Pio Letto si trova tutto solo e Russo respinge con i piedi, salvando letteralmente i suoi. Colpo di scena all’84’, quando l’arbitro manda anzitempo sotto la doccia Piccolo per un intervento troppo irruento su Mario Di Lullo: peccato per il difensore che salterà la finale. Russo abbassa letteralmente la saracinesca all’88’. Giuseppe Pio Letto, sempre lui, stacca di testa ad un metro dalla porta ma Russo è coraggioso e devia in corner un pallone destinato alla rete, con l’avversario che resta incredulo e tra le mani tra i capelli. Attimi di sofferenza nel recupero, con l’Aurora che caccia tutto il proprio orgoglio e festeggia al triplice fischio il raggiungimento della terza finale consecutiva. Ed il 9 febbraio il team di Montaquila difenderà, da campione in carica, il trofeo tricolore.
Tabellino: AURORA ALTO CASERTANO-CNC SPORTING = 2-1
AURORA ALTO CASERTANO (4-2-3-1): Russo; Orefice (62’ Passaro), Piccolo, Puolo, Merolla (78’ Dalena); Di Lullo Pasquale, Perrino; Rosi (82’ Caterino), D’Ovidio, Pettrone; Manna. In panchina: Landolfi, Finamore, Barra, De Santis Giuseppe. Allenatore: Nicola Mancino
CNC SPORTING (4-3-3): Stanisci; Ricciardi, Marcovicchio, Pifano (82’ Lapenna), De Santis Nicola; Iannone (60’ Ikramellah), De Nicola (89’ Colucci), Letto Gerardo; Di Fortunato, Di Lullo Mario, Letto Giuseppe Pio. In panchina: Recchia, Zecchillo, Fratamico, Magnocavallo. Allenatore: Vincenzo Travaglini
MARCATORI: 12’ Letto Giuseppe Pio (CNC), 24’ Pettrone (A), 36’ D’Ovidio su rig. (A)
ARBITRO: Francesco Colella della sezione di Termoli (assistenti: Carlo Marinelli ed Emilio Tanchera di Campobasso)
NOTE: partita a porte chiuse. Espulso: all’84’ Piccolo (A) per doppia ammonizione. Ammoniti: Di Lullo Pasquale, Pettrone (A); Pifano, Di Fortunato (CNC). Angoli: 4-6. Recupero: 2 nel primo tempo; 6 nel secondo tempo


