PIEDIMONTE MATESE – Il gruppo di opposizione “Piedimonte Futura” si sofferma sui temi più importanti del consiglio comunale che si è svolto ieri a Piedimonte Matese. Ecco il contenuto del post pubblicato sui propri canali social.
“Ieri si è tenuto il Consiglio Comunale. Abbiamo votato contro il mantenimento del massimo dell’aliquota Irpef (addizionale comunale) e contro la mancata riduzione dell’Imu per tutto il 2025 perché crediamo che sia finalmente giunto il momento di alleggerire la pressione tributaria sui cittadini di Piedimonte.
Il consigliere delegato, Anna Rita Capone, ha giustificato la necessità di mantenere i tributi comunali al livello massimo “perché molti contribuenti ancora non pagano” mentre il Sindaco ha invece affermato che “siamo vicini al 90% della riscossione”.
Se siamo vicini al 90% della riscossione è allora possibile ridurre finalmente i tributi. Perché la maggioranza non lo vuole? Qualcosa non torna. Approfondiremo.
Sulla questione dell’emergenza idrica, manifestiamo tutta la nostra esasperazione e stanchezza.
Esasperazione perché il problema della mancanza d’acqua in molte aree della città è tuttora irrisolto.
Stanchezza perché Sindaco e maggioranza continuano ad addossare ogni responsabilità “agli altri”, ovvero a chi ha amministrato la città nel passato, che sia chiami Sarro o Cappello o Di Lorenzo.
Bene. Noi di Piedimonte Futura non abbiamo mai amministrato e questa esperienza all’opposizione è la nostra prima esperienza politico-amministrativa e siamo stanchi di questo continuo “guardare al passato”.
Se infatti guardiamo al passato dobbiamo dire che pure l’Amministrazione Civitillo ricomprende al suo interno ex amministratori di altre giunte e la stessa maggioranza oggi al governo della Città ricomprende autorevoli esponenti che in passato sono stati all’opposizione e che, evidentemente, non hanno ben vigilato sui disastri che si compivano e di cui oggi ci si lamenta.
E gran parte del cosiddetto “establishment” oggi al governo della città o incardinato negli uffici è certamente diretta espressione delle amministrazioni del passato così come di questo o di quel politico.
Preferiamo, dunque, fermarci qui. Augurandoci che in Consiglio Comunale si metta un freno ad uscite spesso indecorose ed offensive e si dia spazio al libero e sereno confronto, senza interpetrare una normale diversità di posizione critica come una pregiudiziale avversità politica.
Guardiamo, appunto, al futuro. E lasciamo alle spalle il passato, una volta per tutte”.


