Il Real Mignano accusa di razzismo la Vairanese: ecco la risposta dei gialloverdi

Foto rissa Vairanese-Real Mignano

VAIRANO PATENORA – Continua a far parlare di sè la partita tra Vairanese e Real Mignano, gara valevole per la quarta giornata del girone A di Molise Cup di Seconda Categoria. Oltre alla rissa ed alle espulsioni avvenute nel secondo tempo (CLICCA QUI PER LEGGERE), il match sale alla ribalta per le accuse di razzismo del Real Mignano nei confronti del team di Vairano Patenora, con un post pubblicato sui propri canali: “Alla fine di 90 minuti di una partita durissima per il campo e per il comportamento assolutamente antisportivo e razzista dei giocatori e dei tifosi della squadra di casa, ne usciamo vincitori e primi nel girone. La società è orgogliosa dei propri ragazzi e li proteggerà sempre in tutti i modi. Forza Real Forza Mignano“.

Non si fa attendere la risposta del club gialloverde che replica: “A seguito del post pubblicato dalla società asd Real Mignano non possiamo esimerci dal prendere le distanze da quanto scritto. Parlare di razzismo nel 2025 è diventato, oramai, uno strumento per fare vittimismo becero. Ma considerato il livello infimo dell’interlocutore che ha avuto il coraggio di scrivere questo post ci teniamo a precisare quanto segue. Questa società accoglie ogni anno centinaia di ragazzi provenienti da ogni parte della zona, compresi ragazzi di colore, ed è un processo che va avanti da oltre un decennio. Un processo iniziato proprio con l’integrazione del vostro attuale giocatore Kaba Camara che è stato nostro compagno di squadra fino allo scorso anno. Questo ragazzo è stato accolto da subito come un fratello, ed è stato aiutato ad integrarsi in un mondo per lui nuovo e complicato attraverso il calcio. È diventato nostro amico e abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per lui, e lui più di tutti sa che di fronte ha sempre trovato una Squadra tutt’altro che razzista”.

Prosegue la Vairanese: “Soffermiamoci invece sul comportamento del vostro tesserato, anch’egli ragazzo di colore, ieri squalificato, che nelle prime due partite di questa stagione nella quale ci siamo confrontati credeva di praticare lotta libera o pugilato, e che ieri, partendo di corsa dagli spalti, ha provato a forzare il cancello di ingresso del campo di gioco e ha lanciato oggetti all’interno della recinzione colpendo una ragazza che stava assistendo alla partita e che per miracolo non ha subito gravissimi danni all’occhio sinistro. A voi che volete passare come vittime sacrificali del sistema chiedo, si deve parlare di razzismo o di inciviltà e violenza, a prescindere dal colore della pelle? Ma chiudiamola qui. Non abbiamo mai scritto post del genere sui social, ma questa volta, a tutela dell’immagine e della storia ultradecennale di questa società seguita e stimata in tutto il territorio, era doveroso, seppur scomodo, perdere 5 minuti per mettere a tacere un disagiato interlocutore. Buon campionato e vinca sempre il migliore“.

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