VENAFRO – ‘L’appetito vien mangiando’. Il proverbio, attribuito al vescovo Angest di Mans da Francesco Rabelais nel “Gargantua e Pantagruel”, incarna lo stato d’animo del Venafro che, in una stagione dorata, intende a tutti i costi regalarsi un nuovo colpo di scena. Perché dorata? L’oro della Coppa Italia Molise, la prima vinta al quinto tentativo, luccica nella bacheca societaria del presidente Nicandro Patriciello. Momento più alto di un’annata che i bianconeri ricorderanno a lungo. E per questo motivo, dopo aver piegato l’Aurora Alto Casertano nella semifinale play-off, i molisani sognano di avere la meglio anche sul Matese, accedendo ad una fase nazionale che può mantenere in vita i sogni promozione di una tifoseria intera.
Partita fuori casa, domani alle 15.00 allo stadio “Pasqualino Ferrante” di Piedimonte Matese ed un risultato su tre non sono un ostacolo insormontabile per il grande ex, l’attuale condottiero bianconero Corrado Urbano che torna a Piedimonte dopo tre anni vissuti alla grande in Serie D, con le sofferte dimissioni a febbraio, prima della dolorosa retrocessione. Nell’intervista esclusiva ai microfoni di altocasertanonews.it, il trainer di Piedimonte San Germano, dal passato in Serie A, B e C da calciatore, si esprime su tutti i temi più importanti della finalissima regionale dei play-off molisani.
Mister, il Venafro vuol proseguire nel suo sogno: quali sono le insidie maggiori del match di Piedimonte?
“Il Matese è squadra molto solida, prende pochi goal ed in casa ancor meno. Conoscendo bene l’ambiente, so che i tifosi riescono a tirarti fuori sempre qualcosa in più. Sono carichi così come anche noi ci teniamo a continuare la striscia positiva. Bisogna sbagliare il meno possibile, evitare di concedere punizioni al limite dell’area, poiché hanno ottimi battitori come Napoletano e Langellotti. A noi tocca sfruttare le nostre caratteristiche come le ripartenze e le palle da fermo. E’ una partita secca, per cui chi l’affronta meglio sul pianto mentale la spunta”.
Daniele Napoletano ha lasciato Venafro a dicembre, ora è a Matese dove si è laureato capocannoniere, ha preparato qualcosa per fermare l’arma in più della vice capolista?
“Mancherà Sabatino che è squalificato, ragion per cui giocheremo con l’assetto difensivo schierato con l’Aurora dopo la sua sostituzione per infortunio. Essendo stato con noi fino a dicembre, i miei difensori sanno che Daniele è un giocatore che non bisogna mai portare in zona tiro, perché ha una botta micidiale, potente e precisa: ha il goal nel sangue, A tutti ho fatto una richiesta di particolare attenzione, poiché anche quando sembra assente, può rianimarsi da un momento all’altro”.
Ha vissuto una bellissima esperienza al Matese con il raggiungimento dei play-off in Serie D nella stagione 2020/2021. E’ emozionato per il ritorno al “Ferrante”?
“Tre anni molto belli. Al primo anno nessuno se l’aspettava, infatti il raggiungimento dei play-off resta il traguardo più alto raggiunto dalla società del FC Matese: il risultato acquisì maggiore rilevanza poiché eravamo una neopromossa. Il legame con il pubblico è stupendo, infatti quando sono tornato a Piedimonte nella partita di campionato, ho ricevuto tanti cori da parte degli ultras. Ritroverò tanti amici, Silvano Romagnini, Carmine Matera, Filippo Inglese, Pietro Pacilio: porto con me compagni di viaggio esemplari”.
Qual è l’immagine che racchiude la sua esperienza al Matese?
“Innanzitutto le partite contro le nobili. Ricordo la vittoria in casa con la Sambenedettese ed anche il blitz in trasferta a San Benedetto del Tronto. Per una società neopromossa sono momenti che resteranno nella storia. L’emozione più grande è l’ultima di campionato della stagione 2021-2022: con la rete di Cassese al 93’ a Rieti ci qualificammo ai play-off come quinti nel girone F di Serie D. Non ci sono dubbi che quella è stata la partita più bella a livello emozionale”.
Venafro risponderà presente: quanto sarà importante il loro supporto al “Ferrante”?
“Tanti tifosi saranno presenti da Venafro. Mancherà il tifo organizzato, poiché sin da inizio stagione hanno deciso di evitare le trasferte per motivi legati al dissenso sulle normative dell’ordine pubblico. Ci sarà comunque una bella presenza. A prescindere da tutto, mi auguro che possa essere una gran bella partita, una sana giornata di sport in cui: che emerga la squadra che merita di più”.


