PIEDIMONTE FUTURA – I consiglieri comunali di Piedimonte Futura Gianfancesco D’Andrea e Rosario Carmine Rossi pubblicano un comunicato stampa in cui esprimono le proprie perplessità sulla scelta di Tony Effe, per il concerto in programma in estate a Piedimonte Matese.
COMUNICATO STAMPA
“La pubblicazione dei primi atti amministrativi relativi agli eventi della prossima stagione estiva ha creato non poche polemiche, fra i cittadini, soprattutto in merito alla dubbia qualità artistica del cantante Tony Effe, ospite allo stadio comunale di Piedimonte Matese nel mese di luglio, trapper sicuramente fra i più seguiti dal pubblico giovanile, spesso finito al centro delle cronache nazionali per tutta una serie di motivi collegati persino a problemi di ordine pubblico e all’apertura di fascicoli d’indagine da parte delle Procure.
Un artista portatore di un messaggio che ha generato – e continua a generare – più di una perplessità per i suoi contenuti sessisti, per le parole molto forti che riconducono a una visione misogina e poco rispettosa delle donne.
Noi non entriamo nel merito della valutazione artistica o della qualità – presunta o reale – della musica di Tony Effe, perché rispettiamo le scelte di migliaia di giovanissimi che, convintamente, seguono questo artista.
Tuttavia, il messaggio – non la musica – di Tony Effe lascia perplessi anche noi e siamo dunque curiosi di sapere quale dibattito la maggioranza abbia sostenuto al suo interno – e con quali posizioni – prima di arrivare a questa scelta. Siamo curiosi di sapere quali linee guida abbia assunto la giunta comunale per la sua direzione artistica dell’estate all’ “Arena Matese”. Ci chiediamo se la professoressa Bernarda De Girolamo inviterà, tra i tanti ospiti del Liceo Musicale che dirige, anche l’artista Tony Effe, per un dibattito fra gli studenti tutto incentrato sui linguaggi, sui contenuti e sul messaggio dei suoi testi. Ci chiediamo, soprattutto, se le amministratrici comunali Anna Rita Capone, Loredana Cerrone, Monica Ottaviani e Amalia Zoccolillo abbiano pienamente condiviso questa scelta.
Desideriamo saperlo affinché tutti noi, consiglieri comunali di Piedimonte Futura e cittadini, possiamo beneficiare delle considerazioni e delle valutazioni culturali sicuramente espresse dalla maggioranza.
Ci chiediamo, in pratica, se la giunta abbia valutato, prima di tutto, questi aspetti oppure se abbia scelto il costosissimo Tony Effe (cachet di 110.000 euro pagati con le tasse dei cittadini!) esclusivamente – e semplicisticamente – per ragioni economiche e commerciali, contando unicamente sulla possibilità di incassi, per evitare il “bagno” della scorsa estate, quando la stagione dei concerti finì con un saldo passivo di ben 280 mila euro, come riconosciuto dallo stesso Sindaco Civitillo durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale.
Su questo punto, noi continuiamo ad essere fortemente contrari alla scelta dell’Amministrazione comunale di fare del Comune il diretto organizzatore degli eventi estivi, assumendo per ciò stesso tutto il rischio d’impresa e scaricando, di conseguenza, sui cittadini questo stesso rischio. Per questo motivo, la scorsa estate, i cittadini hanno perso ben 280 mila euro!
Continuiamo a sostenere che gli eventi siano fondamentali in una città viva e gioiosa, ma chiediamo ancora, convintamente, che lo stadio comunale sia concesso in uso – a pagamento – a soggetti deputati professionalmente alla organizzazione di eventi, quindi a società o imprese che assumano direttamente il loro rischio d’impresa e che corrispondano al Comune un canone mensile. In questo modo il Comune conterebbe su una entrata certa, cospicua, duratura, senza assumere rischio d’impresa, ciò che – per il suo fine istituzionale – non può fare in questo settore!
Torneremo, a breve, anche sulla scelta dell’Amministrazione comunale – a nostro modo non condivisibile – di sostenere, interamente con finanze pubbliche e come negli ultimi due anni, tutti i più importanti concerti delle feste civili connesse alle festività religiose, non solo del Patrono San Marcellino e della Copatrona Maria Immacolata, ma di tutte, tutte, le feste civili che si organizzano in città.
Crediamo sia doveroso riflettere sul rapporto “costi-benefici” e pensare a quanto sia necessario e urgente per noi, per la nostra comunità, affinché sia sì gioiosa e ricca di momenti di festa, ma sia al tempo stesso consapevole dei propri bisogni e delle proprie opportunità da gestire con il denaro pubblico.


