ROCCA D’EVANDRO – Il gruppo consiliare di opposizione di Rocca d’Evandro “Il Paese che Vogliamo” pubblica un comunicato stampa con cui mette in evidenza la partecipazione all’evento di formazione politico-amministrativa “Conoscere per decidere” ma allo stesso tempo critica l’Amministrazione Comunale per averne ostacolato lo svolgimento.
COMUNICATO STAMPA
“Nei giorni scorsi si è svolto con grande successo l’evento di formazione politica-amministrativa “Conoscere per decidere”, che ha visto la partecipazione entusiasta di tanti giovani del nostro territorio. Un’occasione preziosa di crescita, confronto e approfondimento con amministratori esperti dei comuni limitrofi. Un’iniziativa virtuosa, pensata per avvicinare i giovani alla politica e renderli cittadini più consapevoli.
Eppure, questa Amministrazione ha fatto di tutto per ostacolarlo, rifiutando — come emerso chiaramente in incontri diretti e interlocuzioni con il Sindaco — la possibilità di utilizzare qualsiasi struttura comunale, costringendoci a organizzarlo presso una sede privata. Un comportamento inaccettabile, che dimostra la chiara volontà di soffocare qualsiasi spazio di confronto libero e costruttivo, soprattutto quando si tratta di coinvolgere le nuove generazioni.
Speriamo che, già dai prossimi appuntamenti, l’Amministrazione e il Sindaco mostrino maggiore apertura e disponibilità, consentendoci di svolgere eventi formativi e culturali in spazi pubblici adeguati, all’altezza delle finalità che ci proponiamo: far crescere una comunità più consapevole, partecipativa e democratica.
Ma non finisce qui. Sono passati oltre 4 mesi dall’ultima convocazione del Consiglio Comunale, l’organo che dovrebbe garantire il dibattito democratico e la partecipazione dei cittadini. Un’istituzione svuotata di significato, ridotta a riunirsi solo un paio di volte l’anno per approvare atti obbligatori per legge. Un chiaro segnale di chiusura, autoreferenzialità e mancanza di rispetto per il ruolo dell’opposizione e per la volontà popolare.
Noi non ci fermeremo. Il nostro gruppo politico “Il Paese che Vogliamo” continuerà a difendere il diritto al confronto, alla partecipazione e alla formazione delle nuove generazioni. Perché una comunità cresce solo se si nutre di idee, dialogo e impegno civico.
Noi crediamo in una Rocca d’Evandro più democratica, più trasparente, più aperta”.


